Come vedi la vita e in cosa ti vedi?

E’ una di quelle sere sere in cui miliardi di domande ti girano nella testa e un senso di vuoto, di smarrimento di prende all’ improvviso. Un giorno pesante da digerire : la mattina il funerale della figlia ( appena 27 anni) di un collega morta per un improvviso arresto cardiaco. Di pomeriggio l’ ultimo addio ad un caro amico( 47 anni) strappato all’ affetto dei suoi cari da una malattia fulminea. Una giornata dunque da dimenticare. Arrivo a casa con un grande sconforto. Il tempo di una doccia e mi metto davanti al pc, giusto per distrarmi. Tra le tante cose scambio due chiacchere con un amica. Poi mi viene da chiederle: “ Un giorno di questi mi racconti come vedi questa vita e in cosa tu ti vedi ? ( cosa fai in parole povere in risposta alla tua concezione della vita).“

La chiaccherata prosegue e da lì mi viene l’ idea di proporre lo stesso quesito ad altri amici su Facebook, con lo scopo di confrontarci su argomento per niente facile, giusto per uno scambio di idee e con l’ intenzione, magari, di tirarci su un articolo.

Ecco cosa è venuto fuori…

  • Quando penso alla parola ”vita” il primo pensiero che mi balza in mente è di stampo razionale, ovvero l’intervallo di tempo che verrà scolpito sulla lapide dei più fortunati. E mentre cerco di rifletterci bene sù, per fare ordine tra le idee ed evitare confusioni, mi accorgo che ho utilizzato parole come pensiero, tempo e fortuna, quindi la razionalità, la mia vecchia amica a cui piace spargere in giro i miei biglietti da visita, proprio nel momento in cui l’ho nominata e andata a farsi fottere. Poi c’è da mettere in conto che la risposta a questa domanda cambia in base al momento in cui ti viene posta, se me lo avessi chiesto trent’anni fa, probabilmente avrei detto che la vita è giocare ed ascoltare musica. Vent’anni fa ti avrei risposto invece che la vita è tutto ciò che succede di bello dopo la maturità. Quindici anni fa era più o meno come quando ti accorgi del trucco, il prestigiatore era sempre lo stesso, anche il suo numero, ma tu per la prima volta hai ignorato la magia e niente più è stato come prima. Dieci anni fa era come essere stati invitati alla festa del secolo, tanto attesa e agognata, e ritrovarsi seduta al tavolo mentre tutti ballano, senza capire tutta quella malinconia da dove sbucasse fuori. Cinque anni fa era la convinzione che si può ripartire, si gioca un’altra mano e una volta che le carte si mischiano può succedere di tutto. Per me le carte si stanno ancora mischiando o almeno voglio pensare che sia così. Voglio pensare anche che questo grande dono, questa concatenazione di azioni, eventi, temperature, umori, paure, coincidenze, affetti, possano essere percepiti almeno una volta, da tutti, come un miracolo, come quando ti fermi davanti a un tramonto, e sai che per quanto tu possa restare a guardare, non ci sono trucchi, solo un grande mistero. E io non voglio una risposta definitiva, non voglio trovare il senso, voglio un altro po’ giocare e ascoltare musica.
  • Hai presente quando sogniamo e nel sogno sembra tutto reale, solo che è solo un sogno ma te ne rendi conto quando ti svegli. La vita la vedo allo stesso modo, non è altro che uno scherzo, un grande sogno, stiamo pensando di vivere ma in realtà nulla accade realmente. Siamo tutti personaggi dello stesso sogno.

  • Mi sento una gocciolina minuscola in questo oceano di indifferenza le mie preghiere spero che arrivino al Suo orecchio, la Morte è parte di noi,di questa vita che ci è stata donata,vita che Lui ha già disegnato per noi, tutto è deciso,nascita percorso di vita e morte, noi possiamo solo essere strumento,dipende da noi, o seguire il suo disegno o deviare,a quando deviamo Lui ci riporta dove aveva stabilito,te lo dico per esperienza diretta, la morte è liberazione, è ricongiungimento con Lui, il mio percorso di Fede mi ha liberata dal male e riintromessa nel percorso giusto

 

  • La vita è il dono più bello che il Signore concede ad ognuno di noi. Tutto il creato ci è stato dato per impreziosire il nostro vivere. Quando l’uomo, avvolto dal sonno dell’egoismo, riesce a comprendere questa grande opportunità che gli è stata data, non può far passare un giorno senza gioia. Io, nel mondo, mi vedo come un piccolo tassello di un puzzle: faccio parte del sistema, ma il mio compito è quello di completare e completarmi. Completare, cercando l’armonia persa in ogni persona; completarmi, perché ogni persona è per me un contenitore di sentimenti, pensieri, opinioni, con cui confrontarmi. Essere grati alla vita per saper amare. Questa è la regola fondamentale per saper vivere.

     

  • Per darmi forza devo uscire da me stessa e dirmi: niente e nessuno puó farti male. Dipende dall importanza che mi do!Divido la vita in giorni speranzosi e belli e in giorni brutti, cupi e infiniti. In generale la vita non mi piace! Il mondo non me la fa amare. Non riesco ad essere individualista e a pensare solo al mio benessere. Questo mi fa sentire fuori da questo sistema. Mi vedo come quella che potrebbe cambiare le cose ma che è troppo minuscola in questo mondo per poter fare qualcosa di veramente concreto.
  • La vita per me è un viaggio verso l’infinito…. Dove ogni giorno è una sfida. … una partita a scacchi. .. Ed io sono la regina che decide come muoversi e decide cosa vuole… che lotta per quello in cui crede e ci mette la faccia e le mani… che l’esempio vale più di mille parole, che niente ti viene regalato e per tutto devi lottare… e quando poi l’otteni il successo ti dà la carica. .. e se invece va male. … chissenefrega… Domani mi alzero’ più agguerrita e ci riproverò… che se credi e lotti riesci. .. che nulla è impossibile nel lungo viaggio della vita
  • Sebbene stanchissimo ed a pezzettini per una faticosissima giornata trovo la forza per ribadire che anche cosi, la vita è un dono di Dio. Il creato è meraviglioso nonostante la mano di molti uomini vogliono deturparlo, perchè infinitamente meraviglioso è il suo CREATORE e NOSTRO PADRE. Se in particolare guardo la mia vita giornaliera, ti dirò che mi sembra la vita di un povero fantozzi sfruttato, imbrogliato e strapieno di tante peripezie. Se guardo la mia vita nel suo complesso ( come pure tutti dovrebbero fare) io sono contento e per la gioia e la misericordia che sento non posso che prostrarmi a Dio e ringraziandolo, pregarlo affinchè tutti gli uomini ed ogni creatura animata possa essere gioiosa. Bisogna cercare di accontentarsi e guardare chi sta peggio di noi. Durante qualcuno dei miei viaggi a Lourdes o in Palestina per conto dell’ UNITALSI ho visto pure uomini senza braccia ne gambe ringraziare DIO. Questo è il più grande dei miracoli : essere contenti ringraziare Dio e pregare per tutti. Questo è un miracolo ancor più grande di dire alzati e cammina. Grazie Dio perchè mi ami e mi dai opportunità di amare con la mia professione con la mia arte con le mie associazioni…
  • La vita per me è un viaggio verso l’infinito. Sei sempre in bilico, su un filo, tra la follia e la normalità. Ognuno di noi decide dove cadere. Chi preferisce stare in equilibrio e chi invece decide di cadere… di lasciarsi andare! Io ho sempre sognato di essere un aquila. Questa è un animale selvatico. Vola libera, tra le montagne… Si eleva alta e passa sui fiumi. Libera! Col vento che le trapassa l’anima. Io a volte immagino di voler essere come lei. Non pensare a nulla. Sentire il fruscio della natura che aggressiva invade il mio corpo. Non pensa a nulla perché niente la affligge di questa vita che spesso ci uccide moralmente. Poi però torno sui miei passi. La vita è fatta così: volare per poi tornare sui nostri passi. Per questo ho scelto l’arte. Essa mi fa viaggiare, sfruttando la fantasia.  E così mi sento infinita.
  • Come.vedo io la vita?? Io la vita non la vedo io la.vita la vivo i quesiti filosofici me li facevo a 20anni e ho imparato.che non c’è una risposta e ovunque tu la cercassi alla fine o metti un postulato di fede o rimane tutto un grande punto interrogativo. Ho studiato molto l’antropologia culturale del come nascono le religioni e quindi il grande bisogno dell’uomo di spiegarsi la vita e ad oggi non sono una persona religiosa ma una persona spirituale (differenza sostanziale so e credo.che siamo altro dalla forma fisica e terrena ma non credo in un dio specifico ed antropomorfizzato). Fatta questa premessa la vita la vedo come un divenire costante come la rappresentaizione scenica dell’energia che muta e mai.muore come la macro rappresentazione di un organismo ovvero tanti atomi che insieme costutuiscono le molecole che a sua volte.creano la.cellula. noi siamo.questo. noi siamo anche nel micro.un intero universo. Ecco quindi.che io faccio parte di un comolesso cosmo ne sono una parte ed il tutto e non mi.considero separata da esso. Tutto cio in questo sistema interconnesso varia al variare di me stessa. Se io cambio tutto intorno a me si modifica. Non so se hai presente i caleidoscopi ecco se tu guardi dentro ad un caleidoscopio vedrai una determinata figura astratta di colori e cristalli se io cambio la posizoone del.caleidoscopio gli stessi cristalli cambiamo posizione modificando l’immagine e la forma.
    La mia.visione della vita e questa e ho trovato nella filosfia buddista tutto ciò che cristo diceva (cristo nacque 500 anni dopo di Budda) ma.che il cattolicesimo ha distorto a proprio uso e consumo per gestire le menti deboli dell’essere umano reso ignorante dai poteri forti.

 

  • Vediamo se riesco a rispondere alla tua richiesta…
    Mi viene da fare subito una battuta alla tua domanda: come vedi la vita… essendo un pò miope la vedo poco chiara.. ahahah. Cmq scherzi a parte
    la vita può essere descritta con tutti gli aggettivi che si possono conoscere.
    La vita di un uomo è come un grandissimo contenitore che racchiude tutte le nostre azioni, i nostri sentimenti, desideri, le persone che incontriamo, i luoghi che visitiamo etcc
    Ma sopra tutte le cose vivere il dono della vita è la ricerca continua dello stare bene.: tutti cerchiamo sempre di stare bene, di essere soddisfatti. A fine giornata è bello dire: ” Sono contento perchè…”
    Tutto lo stare bene consiste nell’amare:
    amare la famiglia, i figli, il marito, la moglie, il proprio lavoro, gli altri, gli amici, amare le proprie passioni.
    Si possono percorrere vie facili, strade difficili ma tutti cerchiamo di stare bene. Cerchiamo l’amore in tutte le sue forme

    E per me che credo in Dio , su ognuno di noi c’è la sua mano che guida, protegge, indica la strada, sostiene. Io cerco di tenerlo presente perché se prevale l’egoismo allora la ricerca del bene non accadrà .
    Mi chiedi come mi vedo io. Io mi vedo in tanti modi, mi sento in tanti modi…
    A volte leggera da passare su tutte le cose mano belle . A volte il contrario.
    A volte mi sento come quando guardo al mare l’orizzonte e penso che oltre quello che vedo io c’è l’infinito mondo ma immaginare, da conoscere spero. Ed allora l’anima respira, prende aria ..
    A volte il quotidiano mi sta così stretto che mi sento chiusa in un mondo strettissimo, un mondo piccolo e limitato .
    Mi ricordo che da ragazzini si faceva il gioco: quale animale vorresti essere. Io sempre tutte le volte dicevo un’aquila.  Lo direi anche adesso. Perché si libera alta nell’aria .
    Forse sto uscendo fuori tema …
    Comunque di fondo c’è sempre il desiderio di voler vivere a pieno ogni giornata.
    Lavoro con me stessa per migliorarmi, per superare i miei limiti e le mie paure, miei difetti, mi confronto sempre con gli altri, mi metto in discussione
    Vivere la vita è un impegno continuo per raggiungere la pienezza .

 

  • Forse…Amo troppo la vita! E potrei stare qui ore ore a parlarne…ma di una cosa sono certa,qualunque sia la nostra quotidianità alti bassi più bassi che alti…li affronto con orgoglio e sorriso stampata sulle labbra! Perché oggi ancora,posso dire…” Dai!!!…ancora puoi fare di più! E non importa se qualcuno non crede in te… mi basto e mi avanzo … In cosa mi vedo? Beh… spesso mi dicono che sono una scoperta! Quindi mi vedo un” Regalo” che piano piano posso donare a tutti! Amo vedere la gente felice…
  • A volte capita di sentirsi rivolgere una di quelle domande che ti lasciano un po’ basiti, di quelle che ti costringono a riflettere prima di rispondere. La domanda, per esempio, “come vedi la vita e in cosa ti vedi?” ti costringe a riflettere, perché è una “domandona”, ma senza pensarci troppo risponderei: La vita, in questo momento, la vedo come una persona che entrando in uno studio professionale, per esempio quello di un medico, trova molta gente e non può sedersi perché le sedie sono tutte occupate. E’ come se la vita con tutto quello che oggi succede nel mondo non può affermarsi come vorrebbe, come è la sua natura. La vita, per sua natura, “vive” ed è votata al bene. Io in questo momento la vedo un po’ sfocata, delusa, ma in fondo piena di speranza. Insomma, parafrasando il titolo del celebre film di Benigni, la vita è bella! Io in questa vita mi ritrovo soprattutto nelle persone che amo, ovviamente, nei familiari, negli amici; ma mi trovo anche nelle cose che mi piace fare: nella poesia (di tanto in tanto ne scrivo qualcuna), nell’arte, nella musica, nel teatro. Ecco, il teatro, che ti permettere di rappresentare innumerevoli aspetti della vita, rendendoli “vitali”.
  • La vita è un viaggio….. posso confrontare la vita con l’immagine della rosa, che sboccia , fiorisce per poi appassire e morire. Bellissima la rosa, seppur con le spine, aspre, dure dolorose….ma sempre parte di essa. Necessarie per renderla così bella. Posso paragonarla al mare a volte calmo, spesso agitato e in tempesta. Ma anche la tormenta lo rende bello, affascinante. Per me è più completa l’immagine del viaggio….c’e’ l’ansia della partenza, dell’uscita verso l’ignoto eppure c’è la speranza la ricerca della felicità in qualcosa che non si conosce. Viaggio come una grande scoperta. Viaggio come opportunità. Un bel viaggio come conoscenza, come esperienza. Viaggio come strada, una strada con curve ostacoli ma pur sempre con tante uscite e senza fine, mete. Una strada da cui non si può fare marcia indietro. Io sono come un maratoneta che corre senza fermarsi agli stop come se la corsa per la meta finale non ci fosse eppure proprio in questa corsa sentirmi vincitore

 

 

  • Non me ne sono dimenticata.. ho solo ponderato un po’ .. dopo la tua domanda, mi sono svegliata ogni mattina e guardandomi allo specchio ho cominciato a sorridere; a sorridere a me stessa e al nuovo giorno che stava per iniziare. A sorridere alla nuova vita di ogni giorno. Così facendo, ho allontanato i pensieri negativi. Non ho più pensato alle situazioni noiose che potevano capitarmi. Ho solo pensato ad affrontare la giornata guardando l’orologio e aspettando semplicemente le ore in cui avrei fatto ciò che mi fa stare bene. Ho ritagliato del tempo per me e mi sono resa conto di tutto quello che ho perso in questi anni facendo e pensando cose sbagliate. Mi convinco che posso recuperare, ma poi mi rendo conto che in realtà ho perso molte situazioni per essere me stessa. Mi guardo allo specchio e penso che va bene anche così: sono ancora in tempo. Va bene se ancora non ho trovato la persona giusta per me, se ancora non ho realizzato molti miei desideri, se ancora non ho reso orgogliosi di me i miei genitori per qualcosa in particolare. Va bene così, perché sto ritrovando me stessa e sto cercando di dare un senso a questa vita..che oggi è così, e domani potrebbe anche non esserlo. Mi sveglio, sorrido a me stessa, cerco di regalare sorrisi a tutte le persone che incrociano il mio, mi nutro dell’amore che solo chi mi ama sa donarmi…e cerco disperatamente di creare una trama indissolubile di amore puro tra me e le persone che mi rendono felice. La gioia nel farsi stringere la mano, nel capire che c’è chi si fida ciecamente di noi…e non possiamo correre il rischio di deluderlo. Essere consapevoli che siamo importanti per qualcuno; che la vita in realtà, per quanto possa essere banale, è il bene più prezioso che abbiamo..e a volte, per stupidaggini lo dimentichiamo. Dovremmo sorridere di più ogni mattina guardandoci allo specchio, pensare che siamo fortunati semplicemente perché riusciamo a farlo. Dovremmo sorridere di più ad un bambino che ci abbraccia e capire che l’essenza della vita sta proprio lì: tutta in un abbraccio! Dovremmo sorridere di più, quando davanti a noi vediamo attraversare due persone anziane che si tengono per mano e capire che è anche lì il senso della vita! Dovremmo imparare a sorridere e a farci venire gli occhi lucidi ogni qualvolta che siamo felici. Dovremmo imparare ad emozionarci davanti ad un quadro, dinanzi un gesto, ascoltando musica, leggendo un libro. Non priviamoci di abbracciare, di ridere e di piangere, di condividere la felicità, di dire ‘ti voglio bene’, di aiutare qualcuno e di chiedere aiuto, di arrivare a fine giornata ed essere stanchi, di dare il bacio della buona notte ai propri nipoti, genitori, nonni..non priviamoci di tutto ciò perché OGGI possiamo farlo..e il domani, purtroppo, è un’incognita. Siamo ancora tutti in tempo…finché ci viene data la possibilità di aprire gli occhi al mattino.
  • Non si può definire bene, la vita, penso che la vita è quella che voglio che io sia! Si, la vita e una scatola di ciccolatini misti e sei tu a scegliee quale mangiare. Ci sono cioccolatini dolci da gustare in tutte le sfumature, ma ci sono anche quelli amari da ingoiare velocemente e che ti lasciano quel retrogusto amaro da cambiare subito, scegliendo un altro ciccolatino. E cosi gusti un cioccolatino dietro l’ altro. Non è la scatola ingiusta, siamo noi che scegliamo, lei prpone soltanto.I cioccolatini doleci sono le dolcezze che la vita ti propone: momenti con l afamiglia, con glia amici, lauree, matrimoni, nascite , viaggi, tutto ciò che ti strappa un sorriso. I cioccaltini amari sono le difficoltà che dobbiamo affrontare con tutto il coraggio e la determinazione che abbiamo, perchè il nostro più grande alleato deve e dovrà essere sempre la persona che vedi all’ specchio: “se stessi”. Sei tu la più grande forza: cadendo e gustando i cioccolatini amari ti rialzerai e proverai a gustare un altro ( amaro o dolce che sia) correndo il rischio delle tue scelte. Ma l’ importante è andare avanti sempre, perchè fermarsi è da incoscienti e la vita va avanti e non aspetta!

A questo punto vi starete chiedendo come la penso io.

E’ tutto un gran casino. A volte mi scoraggio, a volte mi do speranza da solo, a volte cerco di dare delle risposte a quesiti a cui forse non non troverò mai delle risposte . Ma di una cosa sono certo: in mezzo a tutto ci sono tanti piccoli, anche piccolissimi, angoli, tutti per noi, punte di felicità in iceberg di infelcità: sono queste che ti danno la spinta, sono queste che iniettano nel tuo coropo quella scarica di adrenalina, di vitalità che ha la potenza di annullare l’ effetto di tutto ciò che di negavitivo c’e’ intorno. E allora cerco di ubriacarmi di bellezza. La inseguo, nelle cose semplici, nel sorriso di un bambino, negli occhi di una ragazza incotrata per strada, davanti un tramonto. Attraverso la mia macchina macchina fotografica o le mie poesie, cerco di catturali questi momenti, regalandoli a chi magari o perchè poco “allenato” o magari poco attento li lascia scorrere indifferente. Già, perchè una degli errori più gravi è essere indifferenti, a quello che succede. Io cerco sempre di fare virtù delle necessità: in quest’ ottica anche il dolore, la sofferenza, acquistano valore e possono essere usate come lente di ingrandimento con cui vedere questa vita, usate per fermarsi, riflettere, prendere la rincorsa e ripartire. Non dico che è facile: ci vuole pazienza, tanta, e spirito di sacrificio. Credo che in questo mondo poi tutto passi dal rispetto verso il prossimo: “Ama il tuo prossimo come te stesso”, “Vivi e lascia vivere”, “Non fare ad altri quello che non vorresti che sia fatto a te”: sono questi i principi che animano il mio vivere. Se posso cerco sempre di aiutare chi è in difficoltà: tutti a turno possiamo avere bisogno, tutti a turno siamo ora vittime ora carnefici. Non dimentichiamalo mai. Amiamola questa vita e rendiamoci conto che se è vero che siamo artefici del nostro destino e anche vero che prima o poi ci troveremo a fare i conti con la morte, l’ unica cosa che non si può evitare. Non siamo eterni, anche se spesso agiamo come se lo fossimo .Nell’ ottica di questa visione vedo dunque la vita come un viaggio, da condividere. Siamo tutti sulla stessa barca. E’ tutto una questione di equilibrio sopra la follia, come diceva una canzone. E poi non prendiamoci troppo sul serio. Ogni tanto facciamola una minchiata, beviamoci sopra mezza birra, stringiamoci forte e vogliamoci bene.Il tempo passa e “ a nuddu aspietta”. Almeno potremo dire di avercela giocata sta vita che, comunque vada, sarà un successo.

Pino Mignano

02 maggio 2017

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...