L’ attesa

E’ lunedi mattina.Un alba che sembra uscita da un quadro mi accoglie al mio arrivo sul lungomare.Mi sono alzato presto stamattina, per lavoro, e dopo le prime incombenze quotidiane decido di concedermi un caffè davanti ad uno dei posti più suggestivi della nostra costa. Al cospetto di un cosi bello spettacolo il mio pensiero non può che andare a te. Sono ore di attesa queste. Domani finalmente faremo la tua conoscenza. Domani sarai chiamata a compiere uno dei miracoli più belli che esistono su questo mondo, il miracolo della vita. Per nove mesi sei stata al centro delle nostre discussioni quotidiane, specialmente poi, quando abbiamo saputo che eri una femminuccia. E’ un mondo strano ma affascinante quello che ti aspetta: se saprai vedere le cose dal giusto punto di vista imparerai ad amarlo e ad amare chi sarà al tuo fianco in questa avventura.

Già….Perchè di un avventura si tratta. Sembra un film questa vita, dove si ride, si piange, si spera, si ama. Ed è proprio in mezzo a tanto amore che stai per nascere: Francesco, tuo papà è già pazzo di te e Angela, la tua mamma è più bella che mai in questo periodo e tutte le attenzioni sono in questo momento per lei ( poi quando nascerai tu, la metteremo in secondo piano , ma questa ormai è cosa risaputa).

Ma ad attenderti con impazienza c’è pure Simone, tuo fratello maggiore, colui che ti farà da guida, il primo uomo della tua vita, che imparerai a conoscere e a volere bene. Lui sta attendendo con curiosità il tuo arrivo e sono sicurissimo che non vede l’ ora di conoscerti. All’ inizio sarà una gran botta  ( io ne so qualcosa essendo primogenito pure io), ma poi con il tempo metterà da parte l’ iniziale “ gelosia” e sarà il tuo compagno di giochi preferito.

Piano piano imparerai a conoscere il resto della famiglia. Ti avviso subito: preparti al peggio. Siamo una famiglia molto “ rumorosa “. Da noi è sempre festa specialmente quando siamo a tavola, ma perchè in fondo siamo persone semplici e rendiamo sempre grazie per quello che la provvidenza ha in serbo per noi, sia nelle necessità del quotidiano sia nel rapporto con le altre persone.

Ti starai chiedendo sicuramente chi sono io. Io sono lo zio Pino. Si proprio io. Quello che da quando ha saputo il tuo nome non ha fatto altro che parlare con te come se tu fossi già presente. Fino alla fine ho sperato che nascessi nello stesso giorno del mio compleanno, ma poi mi sono arreso quando è stato programmato il parto.Pazienza. L’ importante è che tutto vada per il meglio.Non c’ era regalo migliore che potessi ricevere per i miei 43 anni.

Buona fortuna Giorgia. Buona fortuna piccola mia e buona vita.

Tuo zio Pino.

20 febbraio 2017

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